Mottola e dintorni

Il Villaggio Vecchia Mottola sorge tra le vie del centro storico di Mottola, uno dei comuni più belli della provincia di Taranto, situato in cima ad una delle colline dominanti il golfo ionico. Per questo motivi Mottola è stata da sempre chiamata "la spia dello Ionio". Un incantevole luogo dove godere vacanze piacevoli, a contatto con la natura e lo sport; all'insegna di un sano relax.

Il centro storico di Mottola , "la Schiavonia", è rimasto fedele nei secoli alle tradizioni culturali e architettoniche del Meditarraneo, conservando i suoi vicoli stretti e i bianchi muri dalle case, pitturati a calce bianca, secondo l'antica usanza pugliese.

Incominciando dalla Schiavonia, il visitatore avrà modo di scoprire i bei monumenti di Mottola, fra i quali spiccano, l’ex-Cattedrale (XV-XVI sec.) e il suo campanile trecentesco. Poco distante da esso, nella piazza XX Settembre, si potrà apprezzare il possente palazzo comunale del sec.XIX, e magari percorrere l’intero tracciato realizzato nella pavimentazione, per conoscere attraverso i mosaici alcune vicende della storia locale.

Lo spirito di avventura porterà il turista ad addentrarsi nel cunicolo sotterraneo per vedere da vicino i resti di un’antica muraglia dell’età magnogreca, testimonianza delle antiche origini di Mottola (se. VII a.C.).

Fuori dal centro urbano, immerse in uno spettacolare ambiente bucolico, è possibile visitare alcune delle tante chiese rupestri, scavate dall’uomo a partire dal IX sec. d.C. luoghi che conservano le testimonianze dirette del fiorente incontro culturale ed economico tra Oriente e Occidente. La più famosa delle chiese rupestri mottolesi è sicuramente San Nicola, più volte definita “la cappella sistina” della civiltà rupestre, a seguito dell’ottimo stato di conservazione dei suoi dipinti.

La chiesa rupestre di Sant’Angelo è un caso unico di chiesa rupestre a due livelli ipogeici. San Gregorio, invece, è impreziosita dalle rifiniture architettoniche scolpite nella roccia tufacea. Santa Margherita, infine, presenta i suoi muri abbellite con la narrazione della vita della Santa martire.

Parlando della civiltà rupestre e delle sue chiese, come non tenere conto delle gravine! Profonde e ampie voragini, dentro le quali sono sorti nei secoli numerosi villaggi rupestri, frutto dello spirito di adattamento dei loro antichi abitanti. Le grotte, disposte su più livelli lungo le pareti del dirupo, hanno consentito lo svolgimento di una vita comunitaria del tutto simile a quelle delle ordinarie città antiche.

Rimanendo fuori dal centro abitato si avrà anche modo di visitare e vedere le molte masserie che popolano le campagne della Murgia, dove si praticano fiorenti attività agricole e zootecniche. Dove, inoltre, molto spesso è possibile assaggiare i sapori più genuini della nostra terra.

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